LE ADUNATE
Le Adunate sono il cuore pulsante dell’Associazione Uomini di Mondo:
momenti di incontro, convivialità e condivisione che ogni anno riuniscono soci e amici per celebrare la nostra storia, le tradizioni e la passione per il viaggio e la cultura.
Occasioni uniche per rafforzare legami e vivere insieme lo spirito di appartenenza.
L'edizione del quarto di secolo si concentra sulla digitalizzazione dell'Albo d'Onore. Sfilata istituzionale nel cuore di Cuneo con il coinvolgimento attivo dei giovani in servizio civile per un ideale passaggio di testimone generazionale.
Raduno incentrato sulla figura strategica del Generale Eugenio di Savoia. Il corteo sperimenta la "colazione europea" a metà percorso e assiste al debutto della goliardica e provocatoria "Aria di Cuneo" in bottiglia tascabile.
Edizione letteraria intitolata a Ernest Hemingway. Lo scrittore viene idealmente fatto "ritornare" in città a bordo di una fiammante auto d'epoca Chrysler DeSoto, sfilando tra la folla fino all'accoglienza al Foro Boario.
Straordinaria sfilata di primavera in cui il sodalizio marcia compatto alla testa del Raduno Nazionale dei Bersaglieri. Spicca la presenza della mascotte gigante di Totò, letteralmente presa d'assalto per foto e selfie.
L'adunata della ripartenza in presenza dopo le restrizioni sanitarie. Il corteo riconquista via Roma partendo da piazzetta de Curtis, accompagnato dalle note squillanti della fanfara e dal folclore dei Melannurca.
Per la prima volta nella storia dell'associazione, l'emergenza sanitaria da Covid-19 e le concomitanti avversità meteo (alluvione) costringono il direttivo a dichiarare la resa e a cancellare il raduno.
Traguardo della ventesima edizione dedicato al mito di D’Artagnan e dei Moschettieri Reali legati a Cherasco. Il corteo sfila scortato dai giovani spadaccini del Circolo Schermistico di Cuneo.
Il raduno si apre con un momento solenne al "Giardino dell’alpino" per lo scoprimento di una targa in memoria dei tesserati scomparsi ("Uomini di questo e dell'altro mondo"), seguito dal tradizionale corteo festoso.
L'adunata festeggia la sua "maggiore età" (18ª edizione). Per l'occasione il corteo si arricchisce di profumi e sapori unici, grazie al lancio del sapone artimentale Viano e delle tavolette di "CioccolaTotò".
Edizione caratterizzata dall'apertura ufficiale del tesseramento alle donne ("Uome di mondo") e ai parroci locali ("Preti di mondo"), ampliando notevolmente la varietà dei partecipanti al corteo.
Definita l'adunata dell'"autoconvocazione". Organizzata in modo spontaneo dai veterani a causa della totale mancanza di fondi pubblici, vede i partecipanti sfilare orgogliosamente fino alla Caserma Battisti.
Nessun raduno effettivo in autunno. Il comitato scientifico decide di prendersi una pausa organizzativa, deliberando il rinvio strategico di tutte le attività di piazza all'anno successivo.
Il momento saliente della sfilata è rappresentato dalla spettacolare e ironica rievocazione storica sulla scalinata dei Fratelli Piatti, incentrata sull'assedio francese di Cuneo del 1557.
Raduno caratterizzato da una forte impronta istituzionale e geografica, grazie alla partecipazione straordinaria e ufficiale di numerose delegazioni delle Camere di Commercio del Nord Italia.
Edizione incentrata sul 150° dell'Unità d'Italia con la sfilata dei "Garibaldini di Mondo". L'evento ospita ed espone nel cortile municipale il busto bronzeo di Totò "sfrattato" dal comune di Alassio.
Raduno focalizzato sul consolidamento culturale del sodalizio. Durante la parata vengono consegnati speciali attestati di "militanza goliardica" per cementare il legame tra gli ex commilitoni di tutta Italia.
Celebrazione della prima decade del raduno. La sfilata si trasforma in un oceanico e coloratissimo serpentone umano che paralizza pacificamente il centro storico, con migliaie di tessere sventolate al cielo.
L'adunata sperimenta un gemellaggio artistico-culturale con la Liguria, portando i partecipanti dal corteo diurno direttamente a teatro per assistere a una commedia dialettale genovese di Gilberto Govi.
Raduno fortemente caratterizzato dal radicamento della tradizione degli Alpini della Granda. Il corteo mette al centro dello spirito goliardico la valorizzazione della giovinezza passata in caserma.
Il percorso della sfilata viene ottimizzato per toccare i punti nevralgici del centro (Via Roma e Piazza Galimberti), introducendo la proiezione pubblica di un video documentario sulla storia del gruppo.
Sfruttando la scia di un forte clamore televisivo nazionale, il raduno si sposta eccezionalmente all'anfiteatro della Provincia, dove viene allestita la grande mostra fotografica collettiva "Com'eravamo".
Un anno unico che vede ben due raduni: una prima mini-adunata sperimentale all'inizio dell'estate (giugno) e il classico maxicorteo autunnale in simbiosi con la Fiera del Marrone.
L'adunata segna un punto di svolta urbanistico: il corteo inaugura ufficialmente la nuova "Piazzetta Antonio De Curtis" di fianco al Teatro Toselli, che da quel momento diventa il punto di ammassamento fisso.
Consolidamento del format della sfilata ironica. Per la prima volta si registra una massiccia affluenza di intere famiglie al seguito degli ex commilitoni, trasformando il raduno in una grande festa popolare.
L'adunata valica i confini provinciali: oltre alla sfilata cuneese, le celebrazioni e i figuranti dell'associazione sbarcano ufficialmente alla Fiera del Libro di Torino alla presenza dei media nazionali.
Terzo appuntamento complessivo che fa registrare un vero e proprio boom di adesioni spontanee da fuori regione, superando i 14.000 iscritti e definendo i requisiti rigidi del tesseramento (almeno un giorno di leva).
Il corteo è nobilitato dalla presenza della madrina Liliana de Curtis. Durante il raduno viene lanciato e diffuso l'inno ufficiale su CD ("Romanza dell'uomo di mondo") cantato dal tenore Pier Burdese.
La storica adunata d'esordio, svoltasi a fine agosto in coda alla Grande Fiera d'Estate. Pochi amici fondatori danno ufficialmente vita al mito dell'Albo d'Onore, battezzato sul campo dalla figlia di Totò.